Le mutazioni del Lupo – Il nuovo album di Lino Rufo

ARTISTA Lino Rufo
TITOLO Le Mutazioni del Lupo
ETICHETTA Forward Music Italy
EDIZIONI Forward Music Italy
AUTORI Lino Rufo
DATA DI RILASCIO 08/11/2019
ANNO 2019
Settimo album della carriera da solista per Lino Rufo, songwriter con attività ultra
quarantennale. “Le Mutazioni del Lupo” sarà in tutti i digital stores dall’8 Novembre.

Il disco abbraccia tutto il percorso della vita di un uomo, dannazione e redenzione
attraverso gli occhi puri di un lupo. Avviene quasi una traslazione vera e propria tra la
vita del nobile animale e l’uomo. Il cammino si svolge in modo naturale: l’inizio (il lupo
che scende a valle), l’esperienza (l’interazione con la quotidianità dell’essere umano fra
tormenti riflessioni e gioia) e la fine (il ritorno alla montagna). Il conceptdell’ opera è
contenuto nella tredicesima traccia del disco, dove Francesco Pannofino legge l’intera storia, in un monologo intitolato “Il lupo”.Il senso di tutto si declina nel concetto di “più
buia è la notte, più vicina è l’alba”, contenuto nella dodicesima canzone “All’improvviso
la felicità”.In un’altra prospettiva, questo disco può essere anche inteso come la
metafora della carriera di un artista, attraverso le varie fasi del suo percorso creativo,
dal tormento iniziale alla quiete dopo la tempesta.

Settimo album della carriera da solista, con una band base di sette musicisti: Alberto
Lombardi e Yuki Rufo chitarre, Simone “Federicuccio” Talone Percussioni, Marco
Rovinelli Batteria, Primiano Di Biase Fisarmonica, Emiliano Pari Piano Rodhes Wurlitzere Hammond, Pierpaolo Ranieri Basso, Mario Gentili Viola e Violino, Giuseppe Tortora
Violoncello, Marco Rò Melissa Camponeschi e Conor MacLain Cori, Francesco
Pannofino Voce narrante. Arrangiamenti e produzione di studio Yuki Rufo, Riprese
audio Corrado Taglialatela, Missaggi Stefano Quarta, Mastering Carmine Simeone
presso Forward Studios, Grottaferrata.

Il nuovo singolo “Ecco l’uomo”



E’ uscito il 14 dicembre su iTunes-Apple Music e Spotify il singolo “Ecco l’Uomo“, in anteprima rispetto all’album “Le mutazioni del lupo“, da cui è tratto.

Il link per scaricarlo:

https://itunes.apple.com/it/album/ecco-luomo-single/1446469680

Prossimamente uscirà su tutti gli altri store, compreso Amazon.

L’etichetta è la Forward Music Italy, gli studi dove è stato registrato i Forward Studios a Grottaferrata (RM).

Engineer sound: Corrado Taglialatela.

Assistant: Francesco Putortì.

Mastering: Carmine Simeone.

Produzione esecutiva: Yuki Rufo.

Produzione: Lino Rufo e Massimo Scarparo.

Arrangement: Yuki Rufo.

 

Line-up:

Lino Rufo, voce;

Akyra Manera, cori;

Emiliano Pari, Piano e Hammond;

Marco Rovinelli, Batteria;

Pierpaolo Ranieri, Basso elettrico;

Alberto Lombardi, Chitarra acustica;

Yuki Rufo, Chitarre elettriche.

In preparazione il nuovo album “Le Mutazioni del Lupo”


Sono felice di annunciarvi che, presso I Forward Studios di Grottaferrata, stiamo realizzando il nuovo disco “Le mutazioni del Lupo”, che vedrà la luce a gennaio o febbraio con l’etichetta Forward. La squadra che ho messo su per questo lavoro è veramente molto forte (l’elenco lo trovate in fondo).

Arrangiamenti e Produzione di studio: Yuki Rufo;

Arrangiamento Archi: Emiliano Branda;

Sound Engineer: Corrado Taglialatela;

Assistente: Francesco Putortì.

Ospite speciale, il quale ha recitato un mio brano dal titolo “Il lupo” che, frammentato, farà da trait d’union tra i pezzi del disco, è Francesco Pannofino.


CANZONI:

  1. Si parla si parla
  2. Il cuore di Bessie Smith
  3. A lato dei miei occhi
  4. Ecco l’uomo
  5. Fuggo
  6. Il blues della passione
  7. La guerra nel cuore
  8. A volte mi domando
  9. Vorrei sapere
  10. Così come sei
  11. Un mondo migliore
  12. All’improvviso la felicità.

LINE UP:

Yuki Rufo: Chitarre elettriche/acustiche;

Alberto Lombardi: Chitarre acustiche/elettriche/slide;

Emiliano Pari: Piano/Hammond/Wurlitzer/Rhodes;

Pierpaolo Ranieri: Basso elettrico;

Marco Rovinelli: Batteria;

Simone “Federicuccio” Talone: Percussioni;

Giuseppe Tortora: Violoncello;

Mario Gentili: Viola/violino


Per il momento è tutto. Aggiornamenti a breve!

Smack!!!!!!

In lavorazione il nuovo album “Le mutazioni del lupo”

In lavorazione il nuovo album dal titolo provvisorio “Le mutazioni del lupo”.

12 brani fra cui:

Il cuore di Bessie Smith, Un mondo migliore, Vorrei sapere, Soweto, Ecco l’uomo, Noi siamo fatti così, A lato dei miei occhi, Come Marylin, Nei pensieri l’amore non c’è, All’improvviso la felicità, Il fotografo e l’artista, Antonella, Oh Saciko.

Gli arrangiamenti di : Yuki Rufo, Lino Rufo

Sound Engineer: Corrado Taglialatela.

La preproduzione è iniziata presso gli studi Spiccato Sud di Afragola (NA).

Lino Rufo Quartet il 9 febbraio 2017 al The Blacksmith Pub a Roma

Giovedì 9 febbraio

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Il gruppo propone brani originali, scritti da Lino Rufo, misti a brani internazionali, ma rivisitati in modo del tutto personale. Il clima è vario, ma incentrato soprattutto su toni country/blues jazz, vista la diversa estrazione dei vari componenti che sono:

Stefano Nunzi, basso el.; 
Gianpaolo Scatozza, batt.; 
Yuki Rufo, chit. el.; 
Lino Rufo, chit. ac. e voce.

Lino Rufo

Artista molisano, romano d’adozione, opera in campo musicale da oltre quattro decenni. Nella seconda metà degli anni ’70 fa parlare di sé per la Reunion del Naples Power in occasione della registrazione del suo secondo LP “Notte Chiara” che lo fa notare dalla critica musicale italiana e lo mette in mostra come uno degli artisti più promettenti del panorama musicale nazionale. Ed ecco che, sulla scia delle note di “Laura G”, “Amore in manicomio” e “Fa’ che mi telefoni”, Lino Rufo effettua tour massacranti con i Pooh, Vasco Rossi, Alberto Fortis e tanti altri colleghi degni di nota; ottiene gratificanti passaggi televisivi a “L’altra Domenica”; è protagonista di video clip d’autore come quello di “Figlio d’Amore” per la regia di Enzo Trapani, secondo posto al “Disco per l’Estate” e la partecipazione al Festival di Sanremo. Poi come se non bastasse, diventa programmatore e conduttore in Rai di trasmissioni importanti come “Radio Anch’io”, “Musicalmente”, “Disco Contro” e dà alla luce “Ballerina”, che è tuttora la sua canzone più conosciuta. Lino Rufo dal ‘97, ad oggi è protagonista di una frenetica attività di musica dal vivo nelle Piazze, Festival Blues Internazionali e Migliori Locali Italiani accompagnato da famosi musicisti italiani. Nel 2008 fonda un gruppo, i noGospel, con cui registra due dischi, Dal Volturno al Mississippi e Swing low…, insieme al nucleo dei quali apre le date italiane del tour mondiale di John Mayall e, in seguito, registra il primo CD di Francesco Pannofino, “Io vendo le emozioni”, con cui è attualmente in tour. Conduce, inoltre, “Per chi suona la campana?” insieme a Giovanni Samaritani, Ernesto Bassignano, Alfredo Saitto e Fabrizio Emigli presso il Teatro Arciliuto di Roma. Ha all’attivo dodici dischi, tra singoli e album, due film per il cinema e diverse trasmissioni radiofoniche per la RAI.

Benvenuto 2017

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Anno bisesto, anno funesto…

Ci lasciamo alle spalle un anno che ha mietuto molte vittime, soprattutto nel campo dello spettacolo, ma anche nell’economia, politica, cultura… in ogni campo dello scibile umano.

L’impoverimento dell’impegno intellettuale ha portato alla recrudescenza del disimpegno culturale tipico degli anni ’60, periodo in cui non dovevi pensare, non dovevi risolvere i problemi del mondo, ma soltanto divertirti scriteriatamente e, inconsapevolmente, rendere la tua vita un mero contenitore di organi.

Nella musica ha imperversato più che mai la regola del prendere da altri e assumere paternità di opere all’insegna del plagio più becero e scellerato, secondo i principi del “se già suona all’orecchio è quasi un successo”

Le cover band (più sei uguale più vali), le soubrette (se appari bene anche il mediocre diventa super), i talent (se all’inizio ho qualcosa da dire dopo dico il qualcosa di qualcun altro), le canzoni (quella scritta peggio negli anni ’70 è migliore della scritta meglio oggi), la pittura (se non c’è l’immagine m’invento una buona scusa e il concept mi para il culo), il cinema (il panettone va bene anche d’estate perché piace alla gente), le piazze (Gigione con CD, la cover band di Renzo Arbore con CD, la cover band di… con CD), i concerti (ci vado solo se non pago), il teatro… il cabaret… la moda… i motori… ma soprattutto la politica, e non dico altro, vi lascio immaginare!!!

In poche parole EVASIONE, ma da chi, da che cosa?

Solo da se stessi, come se il mondo lo debba vivere qualcun altro che non sia Io e la scelleratezza “che gira intorno” mi faccia illudere di essere migliore solo perché non partecipo… ma anche questa ignavia mi rende complice, anzi addirittura responsabile perché se agisco posso pure sbagliare, ma se sono un consapevole non intromittente mi rendo vigliacco e colpevole più dei diretti autori del misfatto…

In un mondo dove l’economia è alla frutta, le aziende chiudono, le persone al limite della pensione hanno un lavoro precario, gli anziani vissuti nella dignità di una vita sono costrette da una pensione indegna a cercare cibo tra i rifiuti, i politici che quando tutto è in rovina “fuggono con la cassa e le galline” e si aumentano la retribuzione laddove il vicino di casa non riesce a pagare neanche le tasse, dove Io Io Io (e gli orientali lo definiscono il raglio dell’asino), dove tutto è mio è mio è mio… dove si pugnala il fratello per il potere del DIO denaro…

 

Benvenuto 2017,

porta un po’ di luce in questa oscurità intensa,

brucia il superfluo, il ridondante e il rapace,

dona l’essenziale, a rigenerare il corpo e la mente.

Fa’ ardere il fuoco per creare un mondo migliore

dove uno sguardo trasparente attraversi il futuro,

abbattendo quel muro che separa le nostre anime dal cielo…

 

 

Ti Amo da Morire – Campagna Nazionale contro il Femminicidio

Il Progetto

 

Il logo, due palmi di mani protese a proteggersi da un atteggiamento violento e la scritta Ti Amo da Morire, dove la scritta MORIRE viene celata in parte da alcune rose rosse, notoriamente fiori che simboleggiano la passione, a voler indicare l’amore quale scusa per procurare la morte di chi si afferma di amare.

Nasce la canzone “QUI” con un testo che parla da sé “…c’è una voce dentro me che non sa che dire no, e trasforma gioia e sogno in rabbia ed incubo… …e resto qui, assorta e immobile, ferma così, tremante e fragile, sembra un film che inizia dentro me, continua dentro me, muore dentro me, e ricomincia qui…” e un progetto corale dalla cui registrazione in studio nasce il video.

Nasce la ONLUS,  l’associazione si propone l’esclusivo perseguimento di finalità di promozione e solidarietà sociale, non ha scopo di lucro, è apartitica e aconfessionale.

Nasce lo sportello d’ascolto telefonico al numero verde, scopo dell’associazione è svolgere finalità di solidarietà sociale nei confronti di persone svantaggiate, attraverso uno “Sportello d’Ascolto Legale e/o Psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire” dedicato a tutte le donne che si trovino sul territorio nazionale e che, al di là della loro condizione sociale, culturale ed economica,subiscano, sia in ambito familiare che extrafamiliare, qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico quali ad esempio, violenza, sfruttamento, stalking, mobbing familiare, emarginazione e discriminazione, atti questi spesso preludio del ben più grave FEMMINICIDIO, nonché ai minori, appartenenti al nucleo familiare in sofferenza, vittime, sia pur in modo riflesso, di qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o psichico nella loro condizione di soggetti svantaggiati.

Lo sportello d’ascolto fornisce consulenze qualificate e supporto tecnico da parte di avvocati, psicologi, sociologi e assistenti sociali, al fine di individuare i loro bisogni e fornire le prime risposte, mediante l’apposito numero verde, il quale è operativo in giorni e a orari stabiliti a cura delle figure professionali sopracitate; in questo ambito l’associazione si propone, inoltre, di indirizzare i soggetti sottoposti a maltrattamenti, che a essa si rivolgono, in caso di necessità e al fine di sottrarle all’imminente pericolo, verso associazioni similari fornite di strutture protette per l’accoglienza, che avrà cura di individuare, siano esse private o pubbliche, sia in ambito regionale quanto in ambito nazionale.

L’associazione garantisce la gratuità dei servizi offerti e l’anonimato.

L’associazione si propone, quindi, oltre all’attività concretamente diretta ai soggetti svantaggiati precedentemente individuati, svolta mediante lo “sportello d’ascolto legale e/o psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire”, di creare una Campagna Permanente Contro il Femminicidio volta a:

  1. a) Fare opera di prevenzione, attraverso la cultura, a favore di donne e minori che subiscono violenza fisica, sessuale e psicologica, fuori e all’interno della famiglia, e di donne adulte che subiscono abusi sessuali e maltrattamenti.
  2. b) Indirizzare l’autodeterminazione delle persone migliorando la relazione tra uomini e donne, al fine di rimuovere ogni forma di discriminazione sia essa violenza fisica, psichica, sessuale o economica praticata nei confronti delle donne e dei soggetti deboli facenti parte del nucleo familiare e dare visibilità alla loro forza.

L’associazione, per conseguire tali scopi, si propone tra l’altro:

  1. a) L’organizzazione di convegni, seminari, dibattiti, spettacoli, mostre, concerti e ogni genere d’iniziativa tesa alla sensibilizzazione e prevenzione, all’informazione e all’individuazione della problematica sottesa al femminicidio. Un’azione costante e continuativa, per mantenere alta l’attenzione verso la violenza di genere, nonché lo svolgimento di ogni attività connessa e/o accessoria volta al raggiungimento delle finalità sociali.

L’utilizzo della cultura e di tutte le forme d’arte, perché è su queste che si gioca la partita della sopravvivenza e dello sviluppo sano della nostra società ed è per questo che “Ti Amo da Morire ONLUS” troverà spazi e momenti di riflessione in tutte quelle manifestazioni culturali/artistiche (grandi e piccole) che riuscirà a creare o con cui riuscirà a interagire, predisponendo una nutrita agenda di appuntamenti a livello nazionale. “Ti Amo da Morire ONLUS”, diffonderà il proprio messaggio volto, eventualmente, anche alla raccolta di fondi da utilizzare per gli scopi propri dell’associazione, attraverso una ampia agenda di appuntamenti a livello nazionale quali convegni ed eventi così declinabili: CanTiAmo da Morire – ReciTiAmo da Morire – LeggiAmo da Morire – ScriViAmo da Morire – DipingiAmo da Morire – DanziAmo da Morire – DisegnAmo da Morire – FilmiAmo da Morire – FotografiAmo da Morire – PoeTiAmo da Morire – ProgetTiamo da Morire ecc… (sempre da considerarsi quali esempi esplicativi e non esaustivi).

Il progetto intende creare una vasta comunità formata da operatori, artisti, giornalisti, scrittori, registi, filmaker, fotografi, grafici, pittori, attori, intellettuali, filosofi, giuristi, psicologi, sociologi e assistenti sociali ecc… uniti dalla stessa sensibilità e convinti che con l’arte e la cultura ci si possa porre al servizio di un tema sociale così importante veicolandone e amplificandone il messaggio.

“Ti Amo da Morire ONLUS” si concentra sul tema con un’ulteriore iniziativa di genere con CantTiAmo da Morire che, con le stesse modalità, raccoglie intorno a sé il mondo della musica tutto, ed in particolare tutti gli artisti (cantanti, cantautori e musicisti) che aderiranno alla sensibilizzazione sociale mettendosi a disposizione con la loro musica e attività.

“Ti Amo da Morire ONLUS” è un amplificatore di informazioni, è l’occasione per poter promuovere iniziative artistiche e culturali (mostre, concerti, rassegne, presentazioni librarie, appuntamenti didattici ecc…) e allo stesso tempo lasciare una traccia indelebile del tema primario, ovvero la lotta contro la violenza sulle donne, preludio al FEMMINICIDIO.

“Ti Amo da Morire ONLUS” mira alla comunione d’intenti e al raggiungimento di una densità di attività che, finalmente connesse, aumentano la loro forza di penetrazione nel tessuto sociale. E’ un progetto multidisciplinare che tende a coinvolgere, a creare consensi attivi, a informare, a trasformare una semplice adesione in un atto utile al conseguimento degli obiettivi primari. “Ti Amo da Morire ONLUS” adopera tutti i mezzi a sua disposizione per veicolare le informazioni, creare attesa, promuovere appuntamenti e per questo usa anche il web 2.0 affinché il meccanismo di “comunicazione condivisa”  permetta, tramite la socializzazione, di tener vivo un dibattito e ancora di più un consenso diffuso. Per questo “Ti Amo da Morire ONLUS” è dotata di un sito web, di una pagina ufficiale Facebook, di un account Twitter, di un account Google +.

“Ti Amo da Morire ONLUS” segue diverse linee di azioni distinte ma sempre connesse, oltre a quella primaria dello “sportello d’ascolto legale e/o psicologico – Ti ascolTiAmo da Morire”. L’attività successiva è rivolta a campagne istituzionali (nazionali e locali) in cui il messaggio viene promosso attraverso mezzi multimediali (web, video, convegni ed eventi online) e convenzionali (convegni, manifesti, merchandising); a seguire c’è quella di supporto a iniziative già esistenti tramite la promozione dell’evento; infine vi è quella di organizzare direttamente eventi a supporto dell’agenda delle attività generali. “Ti Amo da Morire ONLUS” può prevedere l’acquisto e la successiva  vendita di una serie di gadget caratterizzati dal logo “Ti Amo da Morire ONLUS”  al fine di consentire un processo di autofinanziamento. Allo stesso tempo si renderà protagonista, per agevolare la realizzazione di prodotti editoriali (CD, libri ecc..) cercando partner qualificati di settore.

L’associazione si propone, inoltre, di sensibilizzare sul tema del FEMMINICIDIO gli Enti pubblici sia nazionali che territoriali che a qualunque titolo si occupano delle problematiche a esso inerenti (a solo titolo esemplificativo e non esaustivo: ASL, Comuni, Province, Regioni, Uffici di Giustizia, ecc…

 

http://www.tiamodamorireonlus.it

Un mondo migliore

Un mondo migliore (Lino Rufo)

Tutto quello che vuoi

è un segreto dell’anima,

guarda vivi e comprendimi,

mi farai respirare;

vivimi vivimi vivimi

finché il tempo ci basta

ed il mondo ci guarda

mentre ci rispettiamo.

Coglimi sempre in quell’attimo

che io non guardo nel cuore,

sotto una coltre di polvere,

ma in un mondo migliore,

un mondo d’amore.

Tante nuvole in cielo,

vanno verso il sentiero

tra le valli della luna

esprimi un desiderio;

vivimi vivimi vivimi

mentre illumini intorno,

canta la notte e le rose

che non vedono il giorno:

Coglimi sempre in quell’attimo

che io non guardo nel cuore,

sotto una coltre di polvere,

ma in un mondo migliore,

un mondo d’amore.

Non resterò mai nell’ombra

che dà un senso di pace,

protegge l’anima e il cuore

in un giorno di sole;

e posso crederci ancora

in ogni singolo attimo,

ci voglio essere anch’io

accanto a te “figlio mio”.

Coglimi sempre in quell’attimo

che io non guardo nel cuore,

sotto una coltre di polvere,

ma in un mondo migliore,

un mondo d’amore.

Vorrei sapere

Vorrei sapere (Baldazzi – Rufo)

Vorrei sapere se la notte ti fa sempre paura,

vorrei sapere se domani sarai con lui o da sola,

vorrei sapere se possiamo farci sopra un pensiero,

vorrei sapere se il tuo corpo ci riserva un mistero.

E se l’amore in te ride o sorride,

se hai vissuto veramente due vite,

e come chiami le esperienze che fai,

vorrei sapere veramente cosa cerchi e chi sei.

Vorrei sapere dove passi le tue ore più lunghe,

vorrei sapere i tuoi pensieri, i ritorni e le fughe,

vorrei sapere cosa brucia nel tuo petto d’amante,

vorrei sapere cosa accade nel tuo corpo distante.

E immaginare dietro all’ironia,

cancellarti per averti più mia,

e ritrovare vibrazioni tra noi,

vorrei sapere come allora cosa cerchi e chi sei…

Vorrei sapere se sei fatta di materia passiva,

vorrei sapere se maturi come i grappoli d’uva,

vorrei sapere con certezza quello che preferisci,

vorrei sapere perché taci la violenza che vivi.

Vorrei sapere i meccanismi dei tuoi sogni notturni,

indovinare nel velluto dei giorni,

e come vivi le esperienze che fai,

vorrei sapere cosa cerchi per sapere chi sei,

vorrei sapere cosa cerchi per sapere chi sei,

vorrei sapere cosa cerchi per sapere chi sei.

Il lupo

IL LUPO (Lino Rufo)

Il lupo, animale fiero e nobile, dopo tanto tanto tempo trascorso in solitudine, decise di scendere a valle per verificare se le sorti degli umani fossero mutate.

Percorrendo il declivio che conduceva al centro abitato, rifletteva sul motivo per cui avesse scelto di vivere lontano dalle persone: forse perché queste, ormai, esprimevano parole vuote e ingannevoli, tese soltanto al proprio profitto, in un mondo privo  di valori? 

Arrivato in paese entrò in una taverna rumorosa e piena di confusione. L’ambiente era saturo di fumo, maleodoranti esalazioni alcoliche e urla. In fondo alla sala, una cantante blues si affannava per ottenere un po’ d’attenzione. 

Il lupo chiese all’oste qualcosa da bere, ancora inconsapevole di ciò che prendeva forma a lato dei suoi occhi: persone allegre, spavalde, alticce, silenziose e tristi, tutte con lo stesso desiderio di fuga negli occhi, impotenti a capire il senso della vita, ognuna con la propria guerra nel cuore.                  

Iniziò a porsi delle domande, concludendo che l’essere umano è dominato da troppi mondi contrastanti, dove l’oscurità non si distingue dalla luce.

Intorno a lui solo un traboccante vuoto. 

Decise, quindi, di fare ritorno alla sua montagna. 

Giunto nel luogo da cui era partito, si fermò ad abbeverarsi a una sorgente e sorrise a un mondo migliore: in lui, un’improvvisa felicità!

Il cuore di Bessie Smith

Il cuore di Bessie Smith (Lino Rufo)

Vorrei avere il cuore grande come Bessie Smith,

viaggiare sopra un treno dal Volturno a New Orleans

e dopo fare il pieno in un teatro a Bourbon street,

vorrei avere il cuore grande come Bessie Smith.

Vorrei suonare il blues fra la gente di colore,

dove la musica si muove dalla testa al cuore

ed ogni nota è un mix di lacrime e sudore,

vorrei suonare il blues fra la gente di colore.

Vorrei avere il cuore grande come Bessie Smith,

per vivere la vita come se fosse un film,

su palcoscenici carichi di swing,

vorrei avere il cuore grande come Bessie Smith.

Amori di nascosto, ettolitri di gin,

cambiare sempre posto ai miei furtivi chik to chik

con una sconosciuta che ho incontrato lì,

amori di nascosto, ettolitri di gin.

Vorrei avere il cuore grande come Bessie Smith

per vivere la vita come se fosse un film,

però mi sveglio a Roma dove è sempre lunedì,

vorrei avere il cuore grande come Bessie Smith.