Continuando a navigare

Continuando a navigare (L. Rufo)

Le navi che partivano te le ricordi ancora
seduta lì sul molo, immobile, nel fresco dell’aurora.
Inutili sembravano quelle figure stanche,
tutti quei marinai che andavano con le divise bianche.

E tu, uno scoiattolo appollaiato sul suo ramo,
sognavi ad occhi aperti di fuggire lontano…

Le stelle che sparivano lasciando posto al sole,
le onde che si alzavano sulla notte che muore.
Restavi lì incantata tutto il giorno ad aspettare
insieme ad altre mogli che fissavano il mare.

E, quando la tempesta scatenava il suo rancore,
pregavi in silenzio, combattevi nel cuore.

Qualcuno ritornava, qualcun altro non c’era
quando all’orizzonte riapparivano la sera.
Alcuni si abbracciavano stringendosi più forte:
è andata bene adesso, ma “che ci riserva la sorte?”

Ed altri piangevano tornando verso casa,
senza una ragione, senza neanche una scusa,
domani vedremo, siamo gente di mare,
siamo nati per questo, continueremo a navigare,
domani vedremo, siamo gente di mare,
siamo nati per questo, continueremo a navigare.

I sogni ti hanno dato quello che non hai avuto mai,
ma forse è stato come se l’avessi vissuto…

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