Da Qui

Da qui (Lino Rufo)

 

Quattro biglietti per un’altra città,

quattro stazioni quattro treni chissà,

non so neanch’io qual’è che sceglierò,

ma so soltanto che da qui me ne andrò:

 

da qui da qui dove tutto è così,

da te da te, non so neanche perché,

io no, io no, una ragione non ho,

ma so soltanto che me ne andrò…

 

Ed un bel giorno ritornerò,

         un altro treno io prenderò,

         e tutti avranno tanta voglia di me,

         ma non sapranno neanche loro perché.

 

Il primo treno si è portato il coraggio

di non voltarmi indietro e mettermi in viaggio

e nel secondo è andata via l’illusione

di non trovare ancora un’altra occasione,

nel terzo avevo solo un desiderio,

nella mia vita di esser preso sul serio,

il quarto adesso viaggia verso il successo,

eppure io mi sento sempre me stesso.

 

Mi dico che quello che faccio è bello,

         ma va bene tutto anche se non è quello,

         potrei toccare il cielo con la mano,

         ma più ci provo più me ne allontano.

 

Mi basterebbe solamente un biglietto

per ritornare in quel mondo maledetto

dove ogni cosa ha sempre un’altra ragione

per questo manca la considerazione.

Normali, uguali, quasi esseri umani,

felici, amici, eppure tanto lontani,

se all’improvviso nasce un sentimento

in un istante diventa tormento…