Sonia

Sonia (L. Rufo)

Luoghi primitivi nella mia gioventù,
posti maledetti non ci tornerò mai più;
paesaggi e gente senza colore
hanno decretato tutto il mio dolore.

Sonia mi guardi e non rispondi,
forse tu hai sofferto più di me…

Solitudine e amarezza era il mio destino
E sognavo un’altra vita già da bambino;
nei momenti di paura scivolavo nel mio letto,
ma che prima o poi avrei cambiato era già scritto.

Sonia adesso tu mi guardi e sorridi un po’,
non so più se ha sofferto come me…

La pazzia mi sembrava sconvolgesse la mia mente
Che spenta si arrestava senza una ragione,
rifiutava il contatto con il presente,
come di morte mi dava la sensazione;

ma ora Sonia tu non ti spaventare
e continua la tua strada senza la speranza,
il mondo che ti fa soffrire non disprezzare,
ma cerca di cambiarlo con prudenza.

Ora non puoi dire più che non e’ vero
Che tu non la pensi come me…

Ecco sorge un nuovo sole nella mia vita,
una nova alba meno infelice,
con la convinzione della riuscita
delle nostre idee di rivoluzione.

Cambierà tutto cambierà ogni cosa,
ma scorreranno i giorni con facilità,
passerà altro tempo in quest’aria afosa,
ma domani vivremo nella libertà…