Tra le Mani della Notte

Tra le mani della notte (L. Rufo)

 

Quando arriverai forse sarà sera,

io ti guarderò negli occhi, ma non potrò parlare sai;

ed ascolterai la voce del silenzio insieme a me

per dimenticare tutto quello che ti sei lasciata dietro sai;

Ti sussurrerò che non ti farò male mai,

starai bene insieme a me, se vorrai restare qui ancora un po’;

tu mi sorriderai, dicendomi “Ora devo andare!”

e resterai da sola a viverti la noia di ogni giorno:

 

Ma la voce del silenzio rimarrà sempre la stessa

nella pace della notte o nel tuo letto,

nel silenzio c’è la gioia che non trovi mai nel mondo,

tra le mani della notte c’è chi ascolta senza mai parlare.

 

Ora so che tornerai, ma non sarà più come prima,

passa anche l’inverno insieme a tutto quello che ci scorre accanto sai.

E forse anch’io sarò cambiato oppure sarò come adesso,

lo sa soltanto il tempo che cancella ogni traccia di un percorso.

E quando arriverai, di notte o sotto un sole spento,

non ti chiederò mai niente ma saprò solamente starti ad ascoltare.

Respirerò il profumo del silenzio in questa casa vuota in riva al mare

e le onde spazzeranno via il ricordo del domani che sta per arrivare.

 

Ma la voce del silenzio rimarrà sempre la stessa

nella pace della notte o nel tuo letto,

nel silenzio c’è la gioia che non trovi mai nel mondo,

tra le mani della notte c’è chi ascolta senza mai parlare.

 

Gente di ogni tipo che piange ma non sa ascoltare

il fiume che trascina via tutti i nostri desideri verso il mare,

mentre nella notte c’è chi sa parlare al vento

e nei tuoi occhi brilla ancora tutta l’illusione di questo nostro tempo.

 

Ma la voce del silenzio rimarrà sempre la stessa

nella pace della notte o nel tuo letto,

nel silenzio c’è la gioia che non trovi mai nel mondo,

tra le mani della notte c’è chi ascolta senza mai parlare.