Fuggo (Lino Rufo)

8 e 30 del mattino e il rumore del mare vicino
c’è il ventilatore che fa rumore e mi ricorda che sono vivo,
ma nessuno sa quello che provo dentro,
nessuno sa perché sto fuggendo,
neanche io so dove voglio arrivare,
ma sento che devo andare ancora;
fuggo di giorno e di notte
con il corpo e la mente fuggo,
volo oltre ogni barriera
al di là dei confini della scogliera
e quanto costa nascondersi nessuno sa,
quanto sarebbe bello invece godersi la libertà,
ma nessuno sa cosa nasconde il mare,
nessuno sa cos’è che fa battere il cuore,
nessuno sa restare senza respiro
per non sentirsi prigioniero.

Un giornale sul divano, no, non è poi così strano,
c’è il ventilatore acceso ed io mi sono disteso
e nessuno sa che cerco di dimenticare,
nessuno sa e non posso neanche parlare
ed è per questo che mi lascio andare
che cerco di non pensare a niente

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