Fuori dal Corpo

Fuori dal corpo (L. Rufo)

Sono uscito dal mio corpo perché non ne potevo proprio più di sentirmi chiuso in questo guscio, sono uscito finalmente dal mio corpo che mi opprimeva giorno e notte chi lo sa perché;
è bastato che trovassi la porta e uscissi dignitosamente ed era fatta senza avere noie, lui non ha pianto né ha gridato istericamente, mi ha detto solo “segui la tua strada senza aspettare”.
Ora sono qui e vago in una nebbia di colori e non c’è più notte, solo luce viva…

Le stelle sono tante ed ognuno ha la sua stella che può assumere diverse colorazioni, dipende dal bagaglio di esperienze che fai, dipende dal bagaglio di emozioni;
uscite tutti da questo corpo che sembra una prigione, che ostacola il cammino verso un’altra identità, io ci ho provato senza dubbio o indecisione e vi assicuro che riuscirci è di un’estrema facilità;
ricami alle pareti dal colore molto strano e non c’è più notte, solo luce viva…

È bello uscire dal proprio corpo che ti dà impaccio di movimenti tra i pensieri, vattene al più presto da questa casa troppo grigia, troverai ciò che cerchi senza capire;
cammini tra la gente senza farti vedere e conosci le tue varie dimensioni e non esistono problemi di scelta, ogni sorpresa viene senza precise indicazioni;
ricami alle pareti dal colore molto strano e non c’è più notte, solo luce viva…

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