Laura G.

Giugno 29, 2016
Lino Rufo

Laura G. (L. Rufo)

Sai, Laura,
la tua notte è giunta in un momento solo,
come un uccello che ha
già preso il volo e si consuma
in un nido nero oppure
in un pezzo di cielo.

Vai, Laura,
danza fra tele che hanno la tua vita,
vivi nel ritorno di
un giorno andato, mai venuto,
fra i dubbi di un’estate
di libertà.

Sai, Laura,
le parole volano nell’atmosfera,
come il sole che si è spento,
come il tuo sorriso stanco svela
e non tradisce mai la tua
generosità.