Sogni nel cassetto

Sogni nel cassetto (L. Rufo)

Se guardo nei tuoi occhi, l’oceano che cos’è,

non ha gli spazi immensi della tua anima.

Quei grandi prati verdi dove puoi rotolare

oppure riposare, ah ah…

Ricordo due bambini, giocavano da soli,

montagne di tristezza nei loro cuori.

Dicevano che un giorno sarebbero fuggiti

lontano chissà dove, senza più ritornare.

La vita, quella vera, a volte è come un sogno,

dà anche tutto quello di cui non hai bisogno,

ma a volte è tanto amara che tu non sai che fare,

ti sbatti e non concludi niente, non resta che pregare.

Più libera e più forte ti sentirai domani

se tieni stretta la tua vita fra le mani

e sentirai fluire un mare di energia

che dà ricchezza vera, non ha bisogno d’andar via.

Lo chiamano rimpianto, fa parte della vita,

chi ne ha di più, chi meno, è come una partita.

È quando ti domandi “se fossi stata un’altra,

sarei un po’ diversa, o no, o no?”

Un poco d’ironia non ti farà mai male,

se ridi di te stessa tu potrai imparare

che un giorno tutti i sogni riposti nel cassetto

saranno tante luci accese nell’universo.

No, non puoi morire dentro, lasciarti trasportare

da un desiderio così stupido e banale;

impara a far sorrisi e ad assorbire il mondo,

giocare con la vita insieme agli altri fino in fondo.

E allora lascia andare capricci ed illusioni,

lavora su te stessa, inventati occasioni

e un giorno sarai grande e non dovrai aspettare

che il mondo ti raccolga per non farti naufragare.