Stelle (L. Rufo)

 

Siamo stelle che brillano nel chiaro della luna e cadiamo ogni tanto per portarvi fortuna, risplendiamo di notte illuminando il cammino ai viandanti fin quando non arriva il mattino;

e se non ci vedete ci sono nuvole in cielo, se non ci sentite non c’è nessun desiderio da soddisfare, ma se poi soffia il vento viene subito fuori tutto quel che c’è dentro

e voi state lì a parlare, mentre il mondo continua a girare e poi rimanete indietro come vecchi stanchi che han già fatto il loro tempo. 

Siamo sogni proibiti, nomi che non si fanno ricordiamo persone che neanche lo sanno che da qualche finestra affacciata sul mondo c’è qualcuno che aspetta il risveglio del giorno.

Siamo storie vissute sui carboni roventi, solo amori perduti annoiati o un po’ spenti, occhi asciutti di colpo ed un sorriso di fretta, ti rivesti ed aspiri dalla tua sigaretta

e poi tu non sai capire quand’è giusto o sbagliato mentire ormai, dietro quel sorriso tu nascondi un mondo completamente sconosciuto.

Però la vita mia è importante sai e per ognuno è il tesoro più grande che c’è, la curo e ci sto attento, non la distruggerai, cascasse il mondo vorrei viverla insieme a te.

E non ti lascerò perché tu mi fai bene, io so sentirmi più libero se ci sei tu, so che mi seguirai, in fondo ti conviene, ti senti amata e solo io posso darti di più.

A volte siamo argento, a volte siamo cartone, ogni tristezza che passa la trasformiamo in calore, le nostre braccia hanno spazio per contenere l’amore e questi corpi la forza per assorbire il dolore.

Qui non arriva la rabbia perché noi siamo distanti dall’infernale rumore di quei motori rombanti che hanno sepolto la pace sotto due metri di terra tanto che in mare ed in cielo soffiano venti di guerra,

ma noi, oltre questo velo, siamo avvolte da un grande mistero e poi, quando ci spegniamo, dei buchi neri inesplorabili noi siamo.

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