In lavorazione il nuovo album “Le mutazioni del lupo”

In lavorazione il nuovo album dal titolo provvisorio “Le mutazioni del lupo”.

12 brani fra cui:

Il cuore di Bessie Smith, Un mondo migliore, Vorrei sapere, Soweto, Ecco l’uomo, Noi siamo fatti così, A lato dei miei occhi, Come Marylin, Nei pensieri l’amore non c’è, All’improvviso la felicità, Il fotografo e l’artista, Antonella, Oh Saciko.

Gli arrangiamenti di : Yuki Rufo, Lino Rufo

Sound Engineer: Corrado Taglialatela.

La preproduzione è iniziata presso gli studi Spiccato Sud di Afragola (NA).

Lino Rufo Quartet il 9 febbraio 2017 al The Blacksmith Pub a Roma

Giovedì 9 febbraio

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Il gruppo propone brani originali, scritti da Lino Rufo, misti a brani internazionali, ma rivisitati in modo del tutto personale. Il clima è vario, ma incentrato soprattutto su toni country/blues jazz, vista la diversa estrazione dei vari componenti che sono:

Stefano Nunzi, basso el.; 
Gianpaolo Scatozza, batt.; 
Yuki Rufo, chit. el.; 
Lino Rufo, chit. ac. e voce.

Lino Rufo

Artista molisano, romano d’adozione, opera in campo musicale da oltre quattro decenni. Nella seconda metà degli anni ’70 fa parlare di sé per la Reunion del Naples Power in occasione della registrazione del suo secondo LP “Notte Chiara” che lo fa notare dalla critica musicale italiana e lo mette in mostra come uno degli artisti più promettenti del panorama musicale nazionale. Ed ecco che, sulla scia delle note di “Laura G”, “Amore in manicomio” e “Fa’ che mi telefoni”, Lino Rufo effettua tour massacranti con i Pooh, Vasco Rossi, Alberto Fortis e tanti altri colleghi degni di nota; ottiene gratificanti passaggi televisivi a “L’altra Domenica”; è protagonista di video clip d’autore come quello di “Figlio d’Amore” per la regia di Enzo Trapani, secondo posto al “Disco per l’Estate” e la partecipazione al Festival di Sanremo. Poi come se non bastasse, diventa programmatore e conduttore in Rai di trasmissioni importanti come “Radio Anch’io”, “Musicalmente”, “Disco Contro” e dà alla luce “Ballerina”, che è tuttora la sua canzone più conosciuta. Lino Rufo dal ‘97, ad oggi è protagonista di una frenetica attività di musica dal vivo nelle Piazze, Festival Blues Internazionali e Migliori Locali Italiani accompagnato da famosi musicisti italiani. Nel 2008 fonda un gruppo, i noGospel, con cui registra due dischi, Dal Volturno al Mississippi e Swing low…, insieme al nucleo dei quali apre le date italiane del tour mondiale di John Mayall e, in seguito, registra il primo CD di Francesco Pannofino, “Io vendo le emozioni”, con cui è attualmente in tour. Conduce, inoltre, “Per chi suona la campana?” insieme a Giovanni Samaritani, Ernesto Bassignano, Alfredo Saitto e Fabrizio Emigli presso il Teatro Arciliuto di Roma. Ha all’attivo dodici dischi, tra singoli e album, due film per il cinema e diverse trasmissioni radiofoniche per la RAI.

Benvenuto 2017

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Anno bisesto, anno funesto…

Ci lasciamo alle spalle un anno che ha mietuto molte vittime, soprattutto nel campo dello spettacolo, ma anche nell’economia, politica, cultura… in ogni campo dello scibile umano.

L’impoverimento dell’impegno intellettuale ha portato alla recrudescenza del disimpegno culturale tipico degli anni ’60, periodo in cui non dovevi pensare, non dovevi risolvere i problemi del mondo, ma soltanto divertirti scriteriatamente e, inconsapevolmente, rendere la tua vita un mero contenitore di organi.

Nella musica ha imperversato più che mai la regola del prendere da altri e assumere paternità di opere all’insegna del plagio più becero e scellerato, secondo i principi del “se già suona all’orecchio è quasi un successo”

Le cover band (più sei uguale più vali), le soubrette (se appari bene anche il mediocre diventa super), i talent (se all’inizio ho qualcosa da dire dopo dico il qualcosa di qualcun altro), le canzoni (quella scritta peggio negli anni ’70 è migliore della scritta meglio oggi), la pittura (se non c’è l’immagine m’invento una buona scusa e il concept mi para il culo), il cinema (il panettone va bene anche d’estate perché piace alla gente), le piazze (Gigione con CD, la cover band di Renzo Arbore con CD, la cover band di… con CD), i concerti (ci vado solo se non pago), il teatro… il cabaret… la moda… i motori… ma soprattutto la politica, e non dico altro, vi lascio immaginare!!!

In poche parole EVASIONE, ma da chi, da che cosa?

Solo da se stessi, come se il mondo lo debba vivere qualcun altro che non sia Io e la scelleratezza “che gira intorno” mi faccia illudere di essere migliore solo perché non partecipo… ma anche questa ignavia mi rende complice, anzi addirittura responsabile perché se agisco posso pure sbagliare, ma se sono un consapevole non intromittente mi rendo vigliacco e colpevole più dei diretti autori del misfatto…

In un mondo dove l’economia è alla frutta, le aziende chiudono, le persone al limite della pensione hanno un lavoro precario, gli anziani vissuti nella dignità di una vita sono costrette da una pensione indegna a cercare cibo tra i rifiuti, i politici che quando tutto è in rovina “fuggono con la cassa e le galline” e si aumentano la retribuzione laddove il vicino di casa non riesce a pagare neanche le tasse, dove Io Io Io (e gli orientali lo definiscono il raglio dell’asino), dove tutto è mio è mio è mio… dove si pugnala il fratello per il potere del DIO denaro…

 

Benvenuto 2017,

porta un po’ di luce in questa oscurità intensa,

brucia il superfluo, il ridondante e il rapace,

dona l’essenziale, a rigenerare il corpo e la mente.

Fa’ ardere il fuoco per creare un mondo migliore

dove uno sguardo trasparente attraversi il futuro,

abbattendo quel muro che separa le nostre anime dal cielo…

 

 

Pensieroso per il Nuovo Album

 

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Nuovo album. I pezzi li stiamo scegliendo fra una ventina di brani nuovi. Ci sarà solo una cover di Robert Johnson, “Last fear deal goin’ down”. La preproduzione è già iniziata in agosto presso lo studio di Corrado Taglialatela in Afragola, Napoli. Abbiamo anche una mezza idea di quale sarà lo studio di ripresa: o il Revolver a Guidonia o il Tube Recording a Fara Sabina, entrambi dotati di banco SSL.

La formazione: Io, Yuki Rufo, Gianpaolo Scatozza, Stefano Nunzi; sicuramente Carlo Conti e Giuseppe Ricciardo ai fiati; a piano e hammond speriamo di avere, visti i molteplici impegni, Emiliano Pari.

Spero di presentarlo nel prossimo anno presso il teatro Arciliuto di Roma.

Intanto ho avuto un incidente al dito indice della mano sx e non posso suonare la chitarra: i lavori riprenderanno a guarigione avvenuta.

 

L’intervista

Lo spettacolo di Francesco Pannofino in cui viene intervistato da Alfredo Saitto e accompagnato nelle canzoni dalle chitarre di Yuki e Lino Rufo, sabato a Tuscolo, ore 18 e 30 presso la zona archeologica tra Frascati e Monteporzio.

Nuovo Album

linorufo_logoDal 25 luglio, Lino Rufo, Yuki Rufo, Jorma Gasperi, Gianpaolo Scatozza e Stefano Nunzi saranno in uno Studio di Napoli per iniziare i lavori del nuovo album di canzoni. L’ingegnere del suono che si occuperà dell’opera è Corrado Taglialatela, lo storico fonico di James Brown. Tanti ospiti e musicisti amici che presteranno il loro suono all’allegra combriccola.

Oh Saciko!

Oh Saciko! (Lino Rufo)

 

la tua vita è ancora tanto breve,

lunga come la caduta della neve,

nei tuoi occhi insieme ai raggi del sole c’è per tutti tanto amore.

oh saciko crescerai e il tuo mondo cambierà con te,

oh saciko ti accorgerai che ogni cosa è molto difficile…

Come il vento di settembre

Come il vento di settembre (Lino Rufo)

 

Ti aspetterò stanotte come sempre

sognante come il vento di settembre.

E potrò guardarti mentre ti si scioglie il sorriso

per un piccolo istante sul viso.

Nelle mani c’è il mondo e il fantasma di un sogno

e poi mille tormenti che ci tirano a fondo;

nelle mani è il ricordo dell’amore perduto da sempre, per sempre.

Ti aspetterò fin quando non farà mattino,

come potrei dormire senza averti vicino!

E scoprire nella rabbia di ieri il seme della speranza

Scoprire in fondo ai miei pensieri

che non mi sento ancora sconfitto abbastanza

Nelle mani che toccano sensazioni lontane

come onde di mare che sfiorano il cuore

c’è il bruciore del sale che ha guarito il mio amore e c’è il sole…