Pietrabbondante, borgo della cultura

In questa foto la sintesi dell’eccezionale ” Estate 2020 ” a Pietrabbondante.

Lino Rufo a Pietrabbondante
Saluti finali stagione Pietrabbondante

L’estate finisce e Pietrabbondante si erge a pieno titolo a Borgo della Cultura.
Una canzone dei Virginiana Mlller , dal titolo L’estate è finita,
recita così :
Oggi è un giorno che i ciechi vanno per casa sbattendo
Dentro nascendo crescendo un rumore di nuvole e vento
Vento, vedi, il vento va dove vuole, dove vuole.
E dal pavimento riesuma odore di cenere
E i demoni di dopobarba si aggirano dentro le camere
Dormi dormi.
Smette la pioggia goccia a goccia
Il cielo di notte si spoglia, si rilassano gli armadi,
Si addormentano le cose, le finestre scontrose
Da lontano gli orologi tornano a piovere tempo nel tempo.
Ora non pensare a queste cose, dormi
Come se ci fosse un’altra vita, dormi
Che l’estate è finita per noi
L’estate è finita.
Una due venti ventuno gocce ed ognuno labile
Scivola giù
Dormi, dormi l’estate è finita.
A Pietrabbondante l’estate 2020 ha chiuso i battenti ponendosi al centro “dell’estate Molisana” d’eccellenza, grazie ad un cartellone estivo, programmato dalla giovane proloco che in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale ,che ha letteralmente sbalordito per qualità , intensità, organizzazione. Un estate all’insegna della cultura che ha magicamente acceso un faro su molteplici attività. Dal sociale con la serata magica che ha visto ospite Gessica Notaro, alla presentazione di libri, alla serata all’insegna della musica d’autore con ospite Liana Marino, a seguire i Folkanima capaggiati da Giovanni Scarnecchia con il suo basso tuba ed Ernest Carracillo, alla serata dedicata alla cucina con un cooking show magistralmente condotto dallo chef Nicola Vizzarri che con la sua “ Parmigiana Pietrabbondantese “ ha deliziato i centinaia di palati fini accorsi per assaporare la bontà a chilometro zero. Serate magiche intervallate e coniugate ad altri eventi quali la presentazione del libro di Mariella Di Carlo che ha evocato il passato per giungere ai tempi nostri e passar le pentole allo chef Vizzarri.
Immancabile l’apporto di Lino Rufo che ha reso così magiche le serate che ha sfatato ogni regola di pessimismo dettato dalla fine di un’estate e ridonando la vita alle parole infauste dei Virginiana Mlller donando sempre e comunque quel “ ritorno alla Felicità “ che all’improvviso ricompare e ci rende “ Uomini “. L’ultima serata è infatti terminata proprio con la sua straordinaria canzone che ha per titolo “ All’improvviso la felicità “ , donata a pieno titolo a ragazzi , “ quelli della Proloco “, che mai hanno avuto segni di cedimento e di scoramento e che sempre hanno mantenuto il sorriso sulle labbra di chi gode di volontà , passione, amore per uno dei Borghi più affascinanti d’Italia : Pietrabbondante.
La felicità basta saperla rincorrere per poi abbracciarla e tenersela stretta, loro lo hanno mirabilmente fatto. Arrivederci al 2021 e, chissà, sempre e comunque per ritrovar all’Improvviso quella felicità che durante i mesi più freddi dell’anno, a volte perdiamo di vista, facendo la guerra a chi non volevamo nella speranza di un “ Mondo Migliore “ come spesso, Lino, ci dona con le magiche parole cantate e musicate e, se poi a cena viene a trovarti Rosalba Testamento che ti racconta del suo impegno e che a breve ultimerà l’iter per una visita importante in quel di Pietrabbondante, sicuramente la felicità appena cantata da Lino, rimarrà stampata per molto tempo.

(Maurizio Varriano)

Benvenuto 2017

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Anno bisesto, anno funesto…

Ci lasciamo alle spalle un anno che ha mietuto molte vittime, soprattutto nel campo dello spettacolo, ma anche nell’economia, politica, cultura… in ogni campo dello scibile umano.

L’impoverimento dell’impegno intellettuale ha portato alla recrudescenza del disimpegno culturale tipico degli anni ’60, periodo in cui non dovevi pensare, non dovevi risolvere i problemi del mondo, ma soltanto divertirti scriteriatamente e, inconsapevolmente, rendere la tua vita un mero contenitore di organi.

Nella musica ha imperversato più che mai la regola del prendere da altri e assumere paternità di opere all’insegna del plagio più becero e scellerato, secondo i principi del “se già suona all’orecchio è quasi un successo”

Le cover band (più sei uguale più vali), le soubrette (se appari bene anche il mediocre diventa super), i talent (se all’inizio ho qualcosa da dire dopo dico il qualcosa di qualcun altro), le canzoni (quella scritta peggio negli anni ’70 è migliore della scritta meglio oggi), la pittura (se non c’è l’immagine m’invento una buona scusa e il concept mi para il culo), il cinema (il panettone va bene anche d’estate perché piace alla gente), le piazze (Gigione con CD, la cover band di Renzo Arbore con CD, la cover band di… con CD), i concerti (ci vado solo se non pago), il teatro… il cabaret… la moda… i motori… ma soprattutto la politica, e non dico altro, vi lascio immaginare!!!

In poche parole EVASIONE, ma da chi, da che cosa?

Solo da se stessi, come se il mondo lo debba vivere qualcun altro che non sia Io e la scelleratezza “che gira intorno” mi faccia illudere di essere migliore solo perché non partecipo… ma anche questa ignavia mi rende complice, anzi addirittura responsabile perché se agisco posso pure sbagliare, ma se sono un consapevole non intromittente mi rendo vigliacco e colpevole più dei diretti autori del misfatto…

In un mondo dove l’economia è alla frutta, le aziende chiudono, le persone al limite della pensione hanno un lavoro precario, gli anziani vissuti nella dignità di una vita sono costrette da una pensione indegna a cercare cibo tra i rifiuti, i politici che quando tutto è in rovina “fuggono con la cassa e le galline” e si aumentano la retribuzione laddove il vicino di casa non riesce a pagare neanche le tasse, dove Io Io Io (e gli orientali lo definiscono il raglio dell’asino), dove tutto è mio è mio è mio… dove si pugnala il fratello per il potere del DIO denaro…

 

Benvenuto 2017,

porta un po’ di luce in questa oscurità intensa,

brucia il superfluo, il ridondante e il rapace,

dona l’essenziale, a rigenerare il corpo e la mente.

Fa’ ardere il fuoco per creare un mondo migliore

dove uno sguardo trasparente attraversi il futuro,

abbattendo quel muro che separa le nostre anime dal cielo…

 

 

Pensieroso per il Nuovo Album

 

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Nuovo album. I pezzi li stiamo scegliendo fra una ventina di brani nuovi. Ci sarà solo una cover di Robert Johnson, “Last fear deal goin’ down”. La preproduzione è già iniziata in agosto presso lo studio di Corrado Taglialatela in Afragola, Napoli. Abbiamo anche una mezza idea di quale sarà lo studio di ripresa: o il Revolver a Guidonia o il Tube Recording a Fara Sabina, entrambi dotati di banco SSL.

La formazione: Io, Yuki Rufo, Gianpaolo Scatozza, Stefano Nunzi; sicuramente Carlo Conti e Giuseppe Ricciardo ai fiati; a piano e hammond speriamo di avere, visti i molteplici impegni, Emiliano Pari.

Spero di presentarlo nel prossimo anno presso il teatro Arciliuto di Roma.

Intanto ho avuto un incidente al dito indice della mano sx e non posso suonare la chitarra: i lavori riprenderanno a guarigione avvenuta.